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POESIAMA  

 

     


PAROLE ESCLUSE


SpamLife ha un nuovo progetto, e torna a proporre un nuovo percorso per la poesia e i poeti della Spamarte. Sono diversi ormai sia i gruppi sia le singole realtà artistiche che in Europa e negli USa si rifanno a qualcosa che chiamano “spam”, siano questi prodotti della creatività o dell’intelletto. Non c’è un filo che unisca tutte le realtà Spam con dettami e modi validi per tutti, questo però non è propriamente il nostro compito essendo sì una ricerca necessaria ma più pertinente a un critico o ad uno storico dell’arte. Come tutti i fenomeni artistici che uniscono più persone, e vale anche per la Spamarte, spesso accade di aprire dei dibattiti, di constatare divergenze e arrivare anche a delle scissioni ma le esperienze, gli scritti, le mostre, i film, la musica, il teatro, fatti insieme, rimarranno un momento nella vita di tutti e di ognuno. alcuni anni fa abbiamo portato in scena con lo spettacolo Il clima cambia ma la musica no, un gruppo di poeti-migranti alle prese con un piano di protezione ecologico dei Caschi Verdi dell’oNU; questa volta non siamo partiti dal fare spettacolo ma da una ricerca più intima e meno pubblica: le parole escluse. È stato un percorso affascinante quello che abbiamo intrapreso in pochi, appena sei, ma già molti per quello che è il fare poetico. Come in tutte le forme di esclusione, chi è escluso cerca di aggregarsi con chi vive la sua stessa esistenza ai margini e di non partecipazione. E così è stato per le nostre parole escluse. Le poesie che compongono questo libro non sono una antologia di noi stessi; questo libro non è un’antologia di poeti ma un libro fatto da poeti; un libro che si è formato sotto gli occhi stessi dei poeti che l’hanno creato ed elaborato, montando pezzo per pezzo le sequenze, le scansioni, l’ordine e il susseguirsi delle pagine; un libro che nel suo farsi ci ha visti spartire anche le note di quello che si sarebbe trasformato in uno scritto; un libro dove ogni pagina risente degli echi delle parole che l’hanno preceduta. Noi non siamo un’antologia, ma abbiamo forse fatto un’antologia delle parole escluse, delle emozioni escluse, delle politiche e degli affetti esclusi. Questo non vuol dire che il nostro è un libro di protesta contro le esclusioni che la vita ha operato in noi. Siamo abbastanza cinici per guardare con oggettività la crudeltà delle nostre vite di oggi e senza voler accusare nessuno prendiamo atto. Prendiamo atto di tutto ciò che non è stato, di tutto ciò che non si è fatto, e prendiamo atto della nostra umanità e incapacità di saper fronteggiare con la prontezza necessaria e più pertinente ad una macchina le difficoltà della vita e che a volte ci hanno portato al silenzio. Ecco, queste parole escluse le abbiamo sottratte al silenzio, le abbiamo forse ornate con il silenzio, quello di chi si prende una pausa. Ecco, ora ve le offriamo per far nascere in voi, come degli echi, le parole escluse delle vostre vite.

Vittorio Pavoncello

Sei autori riscoprono il linguaggio, sperimentano, si confrontano senza perdere la loro unicità di stile, mantenendo quell’identità poetica che li contraddistingue per un progetto originale, innovativo, che è stato ideato e voluto da Vittorio Pavoncello, regista, scrittore, fondatore della SpamArte, un movimento artistico che vuole stimolare alla crescita creativa partendo da un elemento che molto spesso è considerato fastidioso, lo spam, che puntuale arriva nelle nostre caselle di posta, e sembra invadere la nostra realtà, senza chiedere permesso. La poesia, nata per dare voce a quelle parole spesso escluse, desuete, logorate dal tempo e vista con gli occhi di sei autori contemporanei completamente diversi l’uno dall’altro, è la forma di scrittura scelta per dare espressione ad un volume insolito, che racchiude strutture e linguaggi che si intersecano, si fondono, si discostano, per poi ricomporsi in un mosaico raro e particolare. È stato interessante ascoltare le dispute, la sottile vena ironica dovuta alla scelta di vocaboli, antichi o avveniristici, che ha caratterizzato i vari personaggi coinvolti in questo evento letterario. Andiamoli a conoscere i sei poeti: Paolo Parisi Presicce, Vittorio Pavoncello, Paolo Pelli, Laura De Luca, Michela Zanarella e Francesco Onìrige. Ognuno di loro rappresenta la poesia rinnovata, guida per le giovani generazioni che usano la sintesi e l’essenzialità. Questo libro può essere considerato una sperimentazione, un nuovo modo di concepire la poesia, una nuova scelta della “parola” che darà suono e immagine agli echi poetici dei sei autori coinvolti. Ho avuto modo di apprezzare in anteprima la lettura dei testi, e sembra che tutto si sia predisposto secondo un ordine perfetto; senza volerlo, ognuno ha scelto una lirica e a rotazione si è formato un vero e proprio percorso narrativo, che in qualche modo era legato ad assonanze, echi, sonorità, immagini, fino a sconfinare nel ricordo, in tematiche attuali come l’immigrazione, l’escluso e il diverso, il ruolo del poeta nella società. E allora diventa fondamentale l’ascolto, per inoltrarsi in quel gioco di allitterazioni, in quel ritmo che avvolge e poi a tratti si fa spiazzante, per arrivare ad una frattura, ad un monito, e poi riprendere con maggior impeto, con maggiore intensità. E non si frena quel linguaggio che appare come in corsa, in continuo mutamento, quasi a voler trascinare parola per parola a quei significati spesso nascosti, fraintesi, non capiti.
Giuseppe Lorin






















parole_escluse

Laura De Luca, radiogiornalista (da oltre trent’anni caporedattrice
presso una grande emittente sovranazionale),
scrittrice, autrice teatrale, disegnatrice e producer di progetti
discografici. Tra gli ultimi libri pubblicati: Domande
e provocazioni (LEV, 2015), Bigodini. Estetica di una casalinga
(Bideri, 2015) sua prima raccolta poetica e Piccolo
Teatro dei Silenzi (La Mongolfiera, 2015). Tra gli ultimi lavori
teatrali, la rassegna Lezioni di Anima e L’inventore del
Nero. Un arbitrario incontro con Michelangelo Merisi da
Caravaggio. Lavora da anni al recupero del format delle interviste
impossibili, per la radio e per il teatro, curandone
anche diverse edizioni librarie.

altre notizie su www.lauradeluca.net
Francesco Onìrige, pseudonimo di Francesco Nigro, è
nato a Taranto nel 1973; vive da tempo principalmente a
roma, è uno storico dell’arte. La sua raccolta di esordio
Macerie, pubblicata da Edizioni Progetto Cultura nel 2009
con prefazione di Maria Luisa Spaziani, ha ricevuto premi
e segnalazioni in numerosi concorsi di poesia nazionali
(“Premio Mario Luzi 2010”; “Laurentum 2010”; “Contini
Bonacossi 2012”; “San Domenichino e Merano 2014”).
È presente con ulteriori testi in una ventina di volumi collettanei
e antologie, editi dalle case editrici: Edizioni Progetto
Cultura, giulio Perrone, L’Erudita, Tapirulan,
Lietocolle.
Paolo Pelli (1957), vive a roma dove opera nel campo dell’acquacoltura
e collabora con riviste del settore. In virtù
delle sue passate esperienze nel teatro e nella fotografia, complice una laurea in Lettere, non ha mai abbandonato il suo interesse per le arti e la letteratura. Da alcuni anni la sempre maggiore conoscenza dei testi - in special modo quelli poetici - lo ha spinto a sperimentarsi nella scrittura
sino alla pubblicazione della sua prima raccolta Timpano e
martello per i tipi di Manni (2014).
Paolo Parisi Presicce ha origini pugliesi e lucane. Laureato
a Bologna, ha abitato in molte città e al momento
abita a roma. Ha lavorato nel cinema e in televisione. È
stato documentarista presso l’oNU. ora fa il traduttore e
l’insegnante. Tiene, quasi sempre sotto silenzio, covate e
covi di poesia da molto tempo, in così tanti posti e talmente
sparsi nel mondo da non essere quasi mai ricordato.
Vittorio Pavoncello, da sempre attento agli sviluppi
dell’arte e della scienza, ha realizzato sia spettacoli teatrali
sia mostre. Fra le opere La scelta di Turing, sul matematico
inglese Turing ambientata in un futuro computerizzato dove
la clonazione umana è di prassi o Il clima cambia la musica
no, dove un gruppo di poeti-migranti si trova inserito in un
programma di ecologia dell’oNU. attualmente è direttore
artistico della associazione ECaD e curatore del fermento
artistico Spamarte che si occupa dei fenomeni di esclusione
sociale. Di poesia ha pubblicato Tempo e Poesia con arte-
Muse. Numerose le pubblicazioni e la collaborazione con
Edizioni Progetto Cultura. Spam Story romanzo (2009), il
già citato Il clima cambia la musica no (2010), il catalogo
Dalla L a DALLA, il testo teatrale Dreyfus con rosario Tarantola
(2013), La mia storia ti appartiene 50 persone con
disabilità si raccontano, con Silvia Cutrera, e Spamarte.

Michela Zanarella, nata a Cittadella (PD) nel 1980 e cresciuta
a Campo San Martino (PD), dal 2007 vive e lavora a
roma. Ha iniziato a scrivere poesie nel 2004 e da allora ha
pubblicato nove raccolte di poesia, una raccolta di racconti
e la biografia di una cantautrice. La sua poesia è tradotta in
inglese, francese, arabo, spagnolo, rumeno, serbo e giapponese.
Collabora con la redazione di “Periodico Italiano Magazine”.
È Presidente dell’associazione di promozione
sociale “Le ragunanze”.