Africa
è un libro che non finisce più non soltanto per le 400 pagine ma
perché sterminato è il territorio che prende in esame con una
analisi che viene svolta sui diversi suoli sociali ed economici.
Ed è proprio questa visione caleidoscopica del problema che
costituisce l’immagine e la realtà africana che disorienta il
lettore. E’ un’ Africa che si arriva a conoscere per le sue
carenze endemiche ma è anche un’Africa nuova per le sue immense
ricchezze delle quali non riesce a profittare e delle quali ne è
il più delle volte espropriata. Giuseppe Carrisi ci guida alla
scoperta del continente africano facendoci visitare i suoi
bassifondi, se cosi si può dire, ci porta con dati alla mano a
conoscere tutti i traffici che avvengono sul suolo africano.
Sembra che nulla di ciò che è definito male, malessere e
malcostume, venga all’Africa risparmiato e si rimane ancora una
volta disorientati e costernati vedendo come la politica
internazionale le grandi multinazionali usino l’Africa per i
propri interessi. Sembra che la schiavitù non sia mai finita
almeno concettualmente e dell’Africa se ne possa fare ciò che si
vuole basta che si arrivi per primi a far da padroni. E’ un libro
crudele quello di Carrisi dove anche la stessa condizione umana
appare in tutta la sua terribile lotta contro la morte ,che miete
vittime incurante dei numeri che la determinano. Sia questo numero
dovuto a guerre o a cause naturali per malattia. Ma nulla di
questo viene seriamente fermato. L’Africa sembra una terra di
nessuno o di chi la compra ma meno che mai degli africani che non
riescono a trovare una loro azione comune morale e di gestione su
tutto il continente.
L’autore ci mostra e documenta le sofferenze che affliggono
l’Africa ma ci vuole dire come da tutto questo si leva un grido
che è quello degli africani che sono vivi e che vogliono vivere
sia per loro che per le generazioni dei loro figli. Leggere questo
libro permette di udire quel grido e capire che il continente
africano non bussa solo ai nostri confini ma ci chiama anche da
lontano coinvolgendo la vita di tutti noi.